Ascolta la luna

ascolta-lunaEcco un romanzo che fin dal suo incipit, affascina in modo così potente da indurre a credere “vera” ogni sua parola , dalla prima all’ultima pagina. “Veniamo tutti da qualche luogo. Ma io in un certo senso vengo dal nulla. Lasciate che vi spieghi. Mia nonna è comparsa dal mare molto tempo fa, come una sirena, con l’unica differenza che lei aveva due gambe invece di una coda di pesce. Sembrava avere circa dodici anni a quel tempo, ma nessuno poteva dirlo con certezza; e questo perché non c’erano indizi su chi fosse o da dove venisse. Era mezzo morta di fame, divorata dalla febbre e sapeva dire soltanto una parola: “Lucy”. Il romanzo prende spunto da un fatto realmente accaduto durante la Prima guerra mondiale. Il 7 maggio 1915 davanti alle coste meridionali dell’Irlanda, il transatlantico “Lusitania” in viaggio da New York, fu silurato da un sottomarino tedesco affondando nel giro di soli 18 minuti . Il numero delle vittime fu altissimo, 1100 passeggeri civili perirono nel naufragio, pochissimi furono i sopravvissuti.
La storia inizia in un giorno di quel maggio alle isole Scilly… Alfie e suo padre usciti per una battuta di pesca trovano su un isola deserta, utilizzata in passato come lazzaretto, una ragazza allo stremo delle forze, confusa, ferita. Le prestano aiuto e l’accolgono nella loro casa . Lei non parla , ripete un’unica parola ”Lucy”, probabilmente il suo nome .
Non sembra possedere memoria, uniche tracce del suo passato sono un orsacchiotto ed una coperta ritrovati insieme a lei e da cui non si separa mai. Così per tutti diventa “Lucy la smarrita”. A poco a poco, le cure affettuose di Alfie, dei suoi genitori, dello zio Jim, fanno breccia nel suo isolamento anche se sarà un brano di Mozart suonato al pianoforte a ridestare echi di memoria. Anche l’istintivo rapporto che si instaura tra lei e Peg, scontroso cavallo da lavoro dell’isola che nessuno prima era riuscito a cavalcare, contribuisce inaspettatamente al suo recupero. Presto però, complici alcuni fatti, inizia a serpeggiare, tra gli abitanti delle isole, il sospetto che Lucy possa essere tedesca, una nemica, ed ai gesti iniziali di calore si sostituisce l’emarginazione dalla comunità per lei e per la famiglia che l’ha accolta. Voci diverse si alternano e si intrecciano sapientemente nel narrare la vita delle isole Scilly e della loro comunità: quella dei nonni dello scrittore che ne riporta la storia proprio come da loro gli fu raccontata, quella del dottor Cow, medico condotto delle isole Scilly, attraverso le pagine del suo diario, del maestro nelle annotazioni del giornale di classe e infine i ricordi di una ragazza di nome Merry partita da New York con la madre per raggiungere il padre, ferito in guerra e degente in un ospedale della Gran Bretagna. Il dramma della Prima guerra mondiale, che fa da sfondo a tutta la narrazione, qui si consuma attraverso lo sguardo “marginale” di chi, pur rimanendo a casa ad attendere, ne porta intimamente le cicatrici. Un’analisi all’interno di una piccola comunità che evidenzia come siano la speranza, la solidarietà a dare senso e umanità ai gesti di ogni giorno. Un viaggio alla ricerca del luogo da cui veniamo, delle testimonianze di chi è passato, degli affetti condivisi, del cammino percorso, su cui si fonda la storia di ogni famiglia, anche la nostra.

Gabì

ASCOLTA LA LUNA
di Michael Morpurgo
Rizzoli
dai 13 anni

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