Improvviso Scherzo Notturno

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“C’è un camion che viaggia per l’Europa… e nel container ci sono pacchi, casse.. e un un pianoforte a coda. A bordo ci sono due persone: uno sono io e l’altra è un certo Fryderyk…”

Io sono un autotrasportatore, sono solito farmi accompagnare nei viaggi dalla musica che amo. Rumori e suoni si fondono dentro la cabina del mio camion, si mescolano alla polvere della strada che le ruote sollevano nel viaggiare. La musica di Chopin diffusa dal mangianastri, regola e scandisce ogni tappa del mio viaggio, come un timer. Durante le soste per il riposo sono le parole e i libri a riempire lo spazio ristretto della cabina, rendendolo confortevole: libri che parlano di pianisti, compositori ma soprattutto di pianoforti.

Durante il mio ultimo viaggio per consegne, da Varsavia a Parigi, le ultime note della musica diffusa dagli altoparlanti, mi rimbalzano come un eco dall’interno del rimorchio. Apro, perplesso e un po’ incerto il portellone e scopro sul pianale un viaggiatore clandestino, in piedi, davanti alla tastiera del pianoforte liberato dagli imballi. Suona lo stesso studio di Chopin che poco prima mi stava tenendo compagnia. Per niente intimidito, afferma di suonare per scaldarsi un poco ed io intrigato, offro ospitalità nella cabina del mio camion a quel uomo stranito che si definisce pianista, compositore, dichiara di vivere di musica e sembra venire dal passato: Fryderyc appunto… Innesto la marcia, il camion riparte, mi è compagno questo autostoppista. Anche lui da Varsavia sta cercando di raggiungere Parigi. Il tepore della cabina ci avvolge con l’intimità di un bozzolo. “Ha viaggiato molto?” gli chiedo…improvviso_2

Un racconto che svolge a meraviglia il compito che è insito in una buona storia: induce a sospendere l’incredulità, a seguire quella voce serena, pulita, incantatrice che invita ad un viaggio, in un tempo sospeso che unisce il passato, il presente e il futuro, lasciando libero il lettore di credere di poter fare, avere o provare di tutto, come compagno o protagonista di quel viaggio. Dodici capitoli scandiscono l’itinerario di questa storia, 12 brani di Chopin la accarezzano.

Grazie all’esatta leggerezza di ogni sua parola, Matteo Corradini ci dona lo spartito per condividere l’emozione di un sogno. Le tavole di Pia Valentinis, nitide eppur oniriche, inaspettate ma coinvolgenti esaltano la versatilità temporale di questa storia.  Un sogno? Forse… ma anche no.

Gabì

IMPROVVISO SCHERZO NOTTURNO
di Matteo Corradini; illustrazioni di Pia Valentinis
rueBallu
dai 13 anni

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