Il mistero del London Eye

il mistero del london eyeIo e mia sorella Kat abbiamo portato nostro cugino Salim al London Eye, la grande ruota panoramica di Londra, perché non c’era mai stato. Lunedì 24 maggio alle 11.32 lo abbiamo visto salire. Lunedì 24 maggio alle 12.02 la sua capsula ha finito il giro, le porte si sono aperte e tutte le persone sono uscite. Tranne Salim, che si è volatilizzato.

Così, insieme alla sorella, Ted comincia a cercare suo cugino, cercando di spiegare a noi anche se stesso. Già perché Ted, 12 anni, voce narrante di questo romanzo, è diverso. Il suo cervello ha un sistema operativo che, come dice lui, gira in modo diverso dagli altri; non capisce al volo i modi di dire, non “legge” le emozioni sui visi degli altri, non sa dire le bugie, però è imbattibile sul terreno della logica. Un bel modo per definire la sindrome di Asperger. Così anche noi, piano piano, cominciamo a prevedere i suoi ragionamenti, a muoverci in assonanza con lui, cominciamo a capirlo. Una sensazione di esaltante vicinanza per chi legge. Appassionato di meteorologia, applica quel metodo di indagine e le sue variabili al mondo che lo circonda, guardando le cose da punti di vista mutevoli, arrivando così a conoscerlo e possederlo. Sarà così che insieme a Kat riuscirà a svelare la misteriosa scomparsa di Salim. Una trama coinvolgente e una prosa elegante obbligano ad una lettura tutta d’un fiato dalla prima all’ultima pagina.

gabì

IL MISTERO DEL LONDON EYE
di Siobhan Dowd
Uovonero
dai 12 anni

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