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Chi siamo

new-sprout-in-dirtSillabaria – semi di libro è un progetto condiviso da diverse persone che lavorano per dare forma e sostanza ai suoi obbiettivi: la promozione della lettura innanzi tutto, ma anche la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale. Per conoscerci meglio, clicca qui.

Cosa facciamo

seedProponiamo interventi di promozione della lettura, corsi e laboratori dedicati ai bambini e ragazzi da 0 a 14 anni. Ma anche incontri di formazione e aggiornamento per genitori, educatori, appassionati, intorno al mondo del libro per l’infanzia. Clicca qui per maggiori informazioni.

Lavori in corso

seeds-sprouting-in-soilIl mondo dei libri è così vario e inaspettato da rendere tali anche le attività che attorno ad esso ruotano! È difficile descrivere in poche righe quello che stiamo man mano combinando… se vuoi fartene un’idea puoi però dare un’occhiata qui! Troverai le nostre ultime attività.

Un’idea tira l’altra

un-idea-tira-l-altraÈ sempre entusiasmante poter fare il giochetto di aprire un libro a caso e cominciare a leggere quello che attira di più la tua attenzione: con questo libro si può fare! E Pennac e Rodari sarebbero molto soddisfatti di ciò! (i Diritti del Lettore) Ma d’altronde questo è un modus scrivendi del menestrello Andrea Valente, che ci ha già dilettato con i suoi racconti brevi e spiritosi, vedi le recenti Favole dell’ultimo minuto, piuttosto che la prima apparizione di Un anno da Pecora Nera. L’impresa poi piace ancora di più agli addetti ai lavori (educatori, bibliotecari, promotori della lettura e della cultura) perché il nostro coraggioso scrittore ha chiaramente l’intento di far avvicinare alla lettura i più difficili non-lettori della razza umana: i pre-adolescenti. Lui l’ha capito, e noi l’abbiamo sperimentato, che un modo vincente è stuzzicarli su piccoli fatti, ben presentati, che sanno un po’ di quiz, “vinci se sai”, “sono io il più… informato”. Quindi, come puoi non sapere come è successo che sono nati i coriandoli, che tra un po’ spargeremo intorno a noi per colorare il grigio Febbraio? E si possono anche sfidare gli amici (che non lo sanno, ma tu sì) ad indovinare che cosa ha inventato Alessandro Volta. Oltre alla pila elettrica, naturalmente! Altrimenti sarebbe troppo facile! E a chi mai è venuto in mente di mettere una pallina di gelato in bilico su una cialda e dare il via alla sfida estiva: “lo mangio prima che mi coli sulla mano”, alias: il cono gelato? Oppure di ghiacciare una bevanda alla frutta, e farne un coloratissimo ghiacciolo rinfrescante? Questa raccolta di racconti, impreziosita dalle figurine colorate alla Andy Warhol di Ignazio Fulghesu, è un’intrigante enciclopedia di Guinness dei Primati in formato tascabile. E ogni bibliotecario lo sa: è questo il libro più ricercato da quella fascia di età!

Barbara

UN’IDEA TIRA L’ALTRA
di Andrea Valente
illustrazioni di Ignazio Fulghesu
Lapis
dagli 8 anni in su

Il diario di Anne Frank

cop-anne-frank-bur«Con grandi finestre e larghe vetrate, le abitazioni di Amsterdam si specchiano vanitose sui canali. I loro inquilini per secoli le hanno disegnate col desiderio di trattenere la più piccola scintilla di chiarore che filtrasse nelle frequenti giornate di nubi. In nome e in cambio di quella luce ai passanti hanno permesso, e permettono tuttora, di scorgere le loro vite oltre i vetri senza tende. La celebre copertina a scacchi rossi e bianchi del primo quaderno di Anne Frank è ben diversa dalle facciate delle tradizionali case olandesi, ma svolge una funzione perfettamente identica: svanire».

Questa nuova versione del diario di Anne Frank possiede la capacità di quella copertina, “scomparire” come scritto, divenire finestra aperta sulla vita di Anne, fare partecipi i suoi lettori del flusso dei suoi pensieri, della quotidianità dei suoi gesti.
Matteo Corradini, curatore di questa versione, si avvale della nuova pregiata traduzione dell’olandese Dafna Fiano dalla stesura originale, che riporta il testo alla freschezza iniziale, libera da i tagli e dai rimaneggiamenti operati nelle altre stesure. Corradini, dopo una ricerca filologica, letterale, lessicale esercitata anche sui numerosi approfondimenti inediti appone delle note precise che arricchiscono la stesura di questa versione regalandoci uno sguardo nella vita di Anne come solo come un familiare, un amico di casa potrebbero fare. E così possiamo accogliere le confidenze incontaminate di Anne; speranze, paure, aneliti, dalla voce stessa di quella schietta, coraggiosa picdiario-ragazzicola amica. O almeno, questa è l’emozione in cui ci sa avvolgere.

Segnaliamo che la nuova versione è stata pubblicata anche in un’altra edizione, pensata proprio per i ragazzi e sempre curata da Matteo Corradini.

DIARIO
di Anne Frank
a cura di Matteo Corradini
BUR classici

Siamo partiti cantando

cop-siamo-partiti-candandoCi guarda dalla copertina con il suo bel viso, con lo sguardo diretto, non eludibile, dei suoi brillanti occhi bruni pieni di domande.
Etty Hillesum, ebrea olandese, colta, spirituale, sarebbe potuta sfuggire alla deportazione continuando la sua opera di assistenza, per conto del consiglio ebraico, agli internati ebrei del campo di concentramento di Werterborck. Sale per sua scelta su un treno che la porterà al campo di concentramento di Auschwitz e alla fine, per coerente coraggiosa appartenenza, per condividere il cammino delle persone che assisteva, come lei stessa afferma nel suo diario: “Vorremmo essere un balsamo per tutti”.
L’autore prende spunto dalle ultime parole che Etty scrive su una cartolina indirizzata all’amica Christine Van Nooten, e che lascerà cadere sul marciapiede dal treno in partenza “Siamo partiti cantando…” Prende spunto da parole che, pur accennando al viaggio, sottolineano attaccamento alla vita e ottimismo. Infatti in questo libro Matteo Corradini non narra di quel viaggio ma, con rara efficacia, delinea la figura di Etty in un canto di libertà, di desideri, di memoria, in un’esaltazione del “prima”: un addio, dieci canzoni e una preghiera. Ce la fa conoscere ed amare nelle mille sfaccettature della luce che permea quella non comune personalità, sapendole cogliere, esaltare per poi rifletterle, deviarle verso di noi, permeandoci. Rilucono così la sua purezza, l’audacia, la dedizione, la gioia, la continua ricerca interiore, la convinta appartenenza alla vita. Per poi erompere dal racconto, che con abilità delicata avvolge il lettore, nella struggente condivisione di tali sentimenti.
Le tavole incisive di Vittoria Facchini ritmano il racconto nel confronto stridente tra la luce di quei sentimenti con l’ombra sinistra dei simboli nazisti, lo sgomento, le umiliazioni provocati dall’applicazione delle leggi razziali e il terrore evocato nei deportati da quel viaggio di cui il testo volutamente tace.

Gabì

SIAMO PARTITI CANTANDO
di Matteo Corradini
illustrazioni di Vittoria Facchini
rueBallu edizioni
dai 14 anni

Buonanotte!

buonanotte_coverEcco una storia dedicata a tutti gli insonni: a quelli che non riescono a dormire per “natura” e a quelli che non ci riescono per…sventura. È notte, la luna splende nel cielo e riversa la sua luce su una via dove due case si fronteggiano. La più piccina ha le finestre illuminate da una lampada, la più grande è immersa nella penombra. Nella prima vive Anatra, che non è mai stata così sveglia e sta pianificando 101 modi per passare il tempo. Nell’altra: Orso, che invece non è mai stato così stanco e non vede l’ora di coricarsi e dormire per settimane; anzi, mesi. ZZZZzzzzz
Ma qui la storia prende una brutta piega perché Anatra elegge proprio Orso a compagno per “passà a nuttata” e attraversata la strada, bussa alla porta del vicino… Toc toc.
Con una disarmante assenza di scrupoli e del minimo tatto, Anatra inizia così il suo assedio al vicino di casa nel tentativo di coinvolgerlo in qualcosa di divertente. Dal canto suo Orso respinge i ripetuti assalti di quella molesta vicina, riguadagnando ogni volta il suo letto e l’agognato riposo. Ma appena i suoi occhi si chiudono… “Hei, pssst, Orso, sveglia! Sono Anatra la tua vicina!” Uno scontro che si preannuncia ineluttabile, l’inizio di una surreale, sfibrante battaglia. Una storia piena di ironia e circostanze argute, dove le occhiaie segnate di Orso riecheggiano le facce insonni di tanti genitori disperatamente rassegnati e indifesi di fronte agli assalti notturni dei loro bimbi. E, come tutti ben sappiamo, il finale molte volte riserva qualche sorpresa!
Ps: vietato leggere questa storia prima di andare a dormire!!!!

L’ illustratore Benji Davis è stato insignito del premio Andersen 2016 insieme a Linda Sarah per l’albo illustrato “Sulla collina”, dichiarato miglior libro per la fascia di età 0-6.

Gabì

BUONANOTTE!
di Jory John e Benji Davies
Il castoro
dai 4 anni